Perché si regalano le MIMOSE alla Festa della Donna?

Si festeggia ogni anno l’8 Marzo, la Festa della donna, nata come celebrazione della donna dopo un triste episodio che accadde proprio in questa data. Era il 1908, 129 operaie di New York morirono in un incendio in fabbrica mentre protestavano per le pessime condizioni in cui erano costrette a lavorare.

Ora che abbiamo rinfrescato il motivo per cui questo giorno dell’anno viene dedicato alle donne, cerchiamo di far chiarezza sul perché tra le tantissime varietà di fiori si regali proprio questa come gesto d’affetto verso il gentil sesso.

 

La storia non è molto chiara sotto questo aspetto e le versioni sono principalmente due:

  • la prima dice che nei pressi della fabbrica bruciata giaceva un luminoso albero di mimose,
  • la seconda invece che le donne italiane elessero l’acacia dealbata, meglio conosciuta come mimosa la “pianta delle donne”.

L’ipotesi più accreditata è proprio la seconda, la tradizione di regalare mimose si è scoperto infatti essere solo italiana. Fino agli anni Settanta l’8 Marzo è stata considerata una festa strettamente legata al partito socialista, per cui una festa di sinistra mai celebrata durante i vent’anni di regime fascista. Nel 1946, finita la guerra si riprese a festeggiare la Festa della donna regalando delle bellissime violette, ma essendo considerato un fiore di difficile reperibilità e mediamente costoso, in giro di poco tempo si optò per la più economica mimosa. Del resto l’Italia era appena uscita dalla guerra e le tasche degli italiani erano “sofferenti”.

Fu Teresa Mattei, ex partigiana insieme alla moglie di Palmiro Togliatti, Rita Montagnana a proporre il fiore di mimosa per celebrare questo giorno, era facilmente reperibile, anche gratuitamente e sempre disponibile in questo periodo dell’anno e così le donne dell’U.D.I. (Unione Donne Italiane) votarono all’unanimità perché venisse usata la mimosa al posto della violetta per festeggiare la festa della donna!

 

Qualche notizia in più sulla Mimosa:

Famiglia: L’Acacia dealbata, nome scientifico della Mimosa è una pianta appartenente alla famiglia delle Mimosaceae. Viene comunemente usata come piante ornamentale grazie alla sua profumata fioritura dalla colorazione tipicamente gialla.

Origine: Originaria della Tasmania, giunta in Italia intorno al 1850 adattandosi benissimo al clima mediterraneo.

Messa a dimora: Se invece del classico mazzolino vi regalano una pianta in vaso vi suggeriamo di scegliere con cura la sua futura dimora, dovrà essere preferibilmente esposta a sud in luogo soleggiato e riparata da raffiche di vento, i suoi fiori sono molto delicati.

Potatura: Questa pianta viene potata dopo la sua fioritura nel mese di Marzo.

Terreno ideale: tendenzialmente acido, umido e con un buon drenaggio

Conservazione del fiore reciso: la mimosa si mantiene più a lungo se immersa in abbondante acqua fresca con due gocce di limone che la rendano lievemente acida. Esporre il vaso alla luce piena e lontano da fonti di calore. Cambiare l’acqua del vaso frequentemente.